Non paragonatelo a Smetto quando voglio. Brutti e Cattivi, l’ultimo nonché primo film di Cosimo Gomez, racconta sì di una banda di disperati e di una rapina, ma si colloca su un filone più demenziale e sconclusionato della ormai quasi trilogia di Sydney Sibilia.

brutti e cattivi

Un paraplegico chiamato il Papero (Santamaria) organizza una rapina perfetta: il piano è quello di rubare 4 milioni alla mafia cinese, insieme a una decina di migliaia di euro regolarmente depositati in banca. Sarà per il furto di questi ultimi, e non dei 4 milioni mai registrati e in nero, che il Papero e la sua banda si faranno qualche anno di carcere, per poi uscire di lì ricchi, anzi ricchissimi. Lui, sua moglie senza braccia la Ballerina (Serraiocco), un tossico (D’Amore) e un nano rapper e delinquente.

Ma qualcosa, come in ogni piano perfetto, va inevitabilmente storto. E proprio come nel progetto degli sconclusionati protagonisti, anche il film, per un certo verso, sembra non seguire proprio un filo logico. Dei protagonisti e del loro passato sappiamo poco o nulla, i brutti e cattivi del titolo brutti lo sono davvero, a tratti anche volgari, in una commedia demenziale che a volte vira anche sul volgare.

Apprezzabile però lo sforzo politicamente scorretto di mostrare i disabili come personaggi anche negativi, che possono essere criminali, assassini, rapinatori di banche, e non per forza dei bellissimi e ricchi principi come in Io prima di te o dei signori delusi dal mondo e dalla vita come in Quasi amici.

“Ci tengo a precisare che non si tratta di un film sulla disabilità. La disabilità è un dato, ma i protagonisti sono persone che lottano per conquistare la propria felicità, che in un primo momento coincide con l’azione di rubare 4 milioni a una banca. Quando poi uno di loro si dimostra generoso, riuscirà a ottenere la ricompensa più grande, che è l’amore. Ecco, direi che Brutti e cattivi è un film sull’amore”, ha affermato il regista, Gomez, che ha conquistato Santamaria con un ruolo per lui decisamente fuori dagli schemi. Senza gambe, brutto e malvagio, il Papero saprà però riscattarsi.

Un plauso va ai truccatori, che sono riusciti nell’ardua impresa di tagliare le gambe a Santamaria (e non solo), di imbruttire lui e Marco D’Amore, e di togliere le braccia a Sara Serraiocco, con effetti davvero sorprendenti e credibili (a volte anche splatter).

Il film esce nelle sale il 19 ottobre 2017 per 01 Distribution.

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