Probabilmente quando leggerete questo articolo San Valentino sarà già passato, però la festa dedicata agli innamorati è la fonte d’ispirazione per quest’articolo dedicato ad alcuni fumetti che hanno come tema principale l’amore.

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Niente di troppo stucchevole, anzi! Le storie d’amore hanno tante sfumature: dolore, felicità, romanticismo… Per non cadere nel solito cliché del “vissero felici e contenti” occorre talento e una matita perfettamente spuntata come quella di Bastien Vivès, autore di “Il gusto del Cloro”.

Qui non si parla di amore, ma di “colpo di fulmine”; le tavole sono piuttosto schematiche perché si è appena accesa la scintilla. L’ambientazione scelta è quella di una piscina, dove c’è un lui che nuota e lei che irrompe nella scena: effetto doccia fredda. I due personaggi si perdono in chiacchierate chilometriche, ma non hanno mai il coraggio di spingersi oltre. Sono molto affiatati. Cosa potrebbe succedere se uscissero dalla piscina? In amore dovrebbe venire prima l’onestà, ma forse in questo caso non può essere così.

In amore comunque non si può dare nulla per scontato come accade in “Cuori solitari” di Cyril Pedrosa. I disegni sono straordinari e molto colorati, i tratti fermi e decisi. Purtroppo a questa definizione del disegno non corrisponde un amore altrettanto bello. Anzi, i suoi tratti sono piuttosto indecisi e quando i cuori solitari sembrano aver trovato un punto di svolta, si scopre che non è così. Questa graphic novel non è una delle più famose dell’autore, ma è sicuramente un piccolo gioiellino per collezionisti.

Manuele Fior invece è l’autore di “Cinquemila chilometri al secondo”, una storia d’amore senza confini tra due ragazzi che diventano adulto. Amore, terra, mare, ingredienti che potrebbero sembrare scontati, ma la costruzione di un amore può essere anche ricca di odio e fallimenti. Un fumetto da scoprire perché non è la solita cronaca di una storia a distanza. Proseguendo con i fumetti “sanvalentinesi”, ecco “Doomboy” di Tony Sandoval. Un amore diverso perché non c’è una coppia, non c’è nemmeno un colpo di fulmine. Doomboy ha il cuore straziato a causa della morte del suo grande amore.

Dicono che si risale solo quando si tocca il fondo e il nostro protagonista prova a dare una forma musicale al suo dolore. Grazie a questa intuizione il vuoto si riempie di speranza, perché sì… si può sopravvivere anche ad un amore che finisce inaspettatamente in maniera tragica. L’ultimo fumetto proposto è quello di “Julie Maroh” intitolato “Il blu è un colore caldo”. Tra tutti i fumetti citati nell’articolo questo è sicuramente il più conosciuto perché se ne continua a parlare nonostante sia passato molto tempo dalla sua uscita.

Una storia ai limiti della morbosità in cui sentimenti puri e genuini devono scontrarsi con i soliti pregiudizi sull’amore gay. Julie Maroh ha raccontato la relazione tra due giovani donne che sono costrette ad amarsi in segreto e questo col tempo porta inevitabilmente alla loro emarginazione. Problemi di coppia, tradimento, perdersi e poi trovarsi, sono solo alcuni dei tanti ingredienti particolari in una graphic novel tutta da (ri)scoprire.

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