Una stanza tutta per sé è un saggio di Virginia Woolf, anzi mi consento una piccola licenza da blogger, è “Il saggio” per eccellenza. Si parla di donne e romanzi, il tema centrale di alcune conferenze tenute dalla Woolf negli istituti femminili inglesi. Pur essendo piuttosto breve il contenuto di Una stanza tutta per sé è oggetto di studi approfonditi sulla figura della donna nel corso dei secoli. Virginia Woolf risponde ad una domanda tanto banale quanto fondamentale circa le offese rivolte alle donne che scrivevano o si dedicavano a professioni artistiche. Che differenza c’è tra un uomo e una donna che hanno a che fare con l’arte?

La strepitosa Virginia Woolf analizza minuziosamente le produzioni letterarie di scrittori e scrittrici. E’ un saggio che non solo deve essere letto, ma soprattutto regalato. Tra le righe si legge tutta la difficoltà delle donne di emergere in campi prettamente maschili, e tutta quella serie di differenze tra uomo e donna anche nei rapporti personali. Ironica, unica e inimitabile. Un’opera in cui si apprezza a fondo lo stile della scrittrice che aveva avuto la fortuna di avere una stanza tutta per sé dove poter scrivere liberamente.

Il brevissimo saggio si conclude con un messaggio di incoraggiamento a tutte quelle donne in ascolto o in lettura. Non è un manifesto femminista, tutt’altro! Una stanza tutta per sé è la storia di una lenta conquista. Parole di cui fare tesoro per aprire la strada sul futuro e renderlo migliore.

«Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi.»

4 Comments

  1. Mi rendo conto che COPIARE il titolo di un libro può essere impresa faticosa. Presupposto questo, non pretendo particolari conoscenze grammaticali da parte dell’autrice di un post che non ho sprecato tempo a leggere, dato che ignora palesemente come si scrive il pronome riflessivo ‘sé’.
    Ha imparato qualcosa. Ora torni a scuola a studiare il resto, per scrivere e limitare le figuracce ha una vita davanti.

    • Flavia Reply

      La ringrazio per il feedback negativo e per il consiglio. Buona giornata!

    • Cara Marta,

      perché tanto astio? (a proposito, ho scritto bene “perché”? Non vorrei averla scandalizzata ulteriormente).
      Già che c’è, dia un’occhiata anche al mio blog, non sia mai che trovi degli errori anche lì… 😀

  2. Marta, va bene far notare un errore, ma insultare non è permesso in ogni modo. Torni lei a studiare il galateo.

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